"E' arrivato il momento di prendersi la vita nelle proprie mani"

MILLER

Dipartimento Attività Cliniche e di Ricerca
Direttore Responsabile
Dott. Luca Napoli

tel. 0573-504338 - 0573-504344 - 0573-504345

 

Progettazione

Il D.A.R.C. si occupa attivamente di ricerca e progettazione, programmando azioni volte a costituire una specifica cultura scientifica. Muovendosi in questa prospettiva, il D.A.R.C. è impegnato in una costante azione di valutazione clinica e sociale, volta alla misurazione dei valori e delle emergenti aree di bisogno dei singoli settori dell'A.G.C.I.

 

I progetti realizzati nel corso del tempo dall'équipe del D.A.R.C. sono :

 

- Progetto “I Germogli”

 

Il progetto “I Germogli”, con l'adesione dell'Ordine dei Medici e l'Ordine dei Farmacisti di Pistoia, si rivolge a chi cerca un punto di riferimento per ricevere informazioni relative all'ambito alimentare, a chi cerca un sostegno per affrontare con maggiore serenità il rapporto con il cibo e a chi avverte l'esigenza di cambiare le proprie abitudini alimentari, attuando un'alimentazione più corretta.

Gli studi medici e di psicologia clinica per la diagnosi e il trattamento dei disturbi del comportamento alimentare svolgono: interventi di prevenzione e promozione del benessere, valutazioni clinico-diagnostiche, interventi nutrizionali, counseling psico-nutrizionale, interventi psicoterapeutici e psicoterapia di gruppo.

 

- Progetto “Germogli Young”

Il Progetto “Germogli Young” si propone di far fronte al diffondersi del disagio psicologico e sociale in età evolutiva attraverso interventi di prevenzione e promozione del benessere e della salute, al fine di ridurre l'incidenza di comportamenti a rischio tipici dell'adolescenza.

Si propone nello specifico di prevenire l'insorgenza di disturbi del comportamento alimentare e/o disturbi da abuso di sostanze quali vino, birra, superalcolici.

In particolare, il progetto si pone l'obiettivo di offrire gratuitamente alla popolazione giovanile del territorio di Pistoia interventi di prevenzione ed educazione alla salute e all'alimentazione nonché, per i giovani più fortemente a rischio e per le loro famiglie, interventi mirati e personalizzati di diagnosi, valutazione e orientamento.

Il progetto “Germogli Young” va dunque a potenziare ed implementare quelle attività già poste in essere nel più generale progetto “I Germogli”, attivo presso il Poliambulatorio della Misericordia di Pistoia ed il Pronto Soccorso di Montecatini, portando l'orario di apertura da dieci a venti ore settimanali.

Il progetto prevede inoltre degli Sportelli che si configurano come “unità operative mobili” che si avvalgono di un'équipe multidisciplinare in grado di muoversi, in modo flessibile ed a seconda delle necessità, dalla propria sede sia per raggiungere l'utenza che per mettere in sinergia le risorse per costruire una rete con le strutture del territorio. Si ritiene infatti che strutture quali la scuola, i circoli ricreativi, le parrocchie, costituiscano un luogo privilegiato per attivare interventi di prevenzione e promozione del benessere in quanto rappresentano un contesto di sviluppo e di apprendimento ed un importante luogo di aggregazione e circolazione delle culture giovanili. Il progetto, che ha una durata complessiva di un biennio, si rivolge a tutti gli adolescenti e i giovani residenti nel territorio. I dati raccolti nell'arco di tale periodo offriranno un utile osservatorio della realtà giovanile pistoiese e costituiranno il punto di partenza per progettare ulteriori interventi.

 

- Progetto “Young Club: percorso innovativo di Peer Education”

 

Le Life skills e la Peer education, già dal 1997, sono state individuate dalla Commissione Europea della Sanità come gli strumenti più validi per attuare percorsi innovativi di insegnamento, apprendimento e prevenzione per i giovani. Il progetto “Young Club”, promosso nell'arco del 2004-2005 dall'AGCI con il finanziamento del Cesvot e realizzato in collaborazione con una pluralità di Enti pubblici e privati, ha inteso sperimentare sul territorio pistoiese il metodo della Peer Education come intervento di prevenzione primaria, volto a rendere i ragazzi i principali protagonisti delle azioni e del loro percorso di crescita.

 

- Progetto “Divertimento Sicuro”

Il D.A.R.C., attraverso gli esperti del proprio staff, ha partecipato in maniera attiva alla realizzazione del progetto Regionale “Divertimento Sicuro” per la promozione di una cultura di sobrietà nei contesti di socializzazione giovanile che, tramite una serie di azioni di prevenzione nelle discoteche e nei locali, ha portato alla creazione di una rete sul territorio.

 

- Progetti formativi attuati ed in via di attuazione in diversi plessi scolastici

I progetti in ambito scolastico hanno sviluppato temi di notevole interesse e attualità per i ragazzi, grazie ai quali si è creata nel tempo relazione e interscambio in risposta ai bisogni degli adolescenti:

- Pomeriggi al cinema: ciclo di incontri per studenti genitori e insegnanti

- A beautiful mind: la gestione delle emozioni e la scoperta dell'intelligenza emotiva, rivolto agli studenti

- Segnali d'allarme: quali sono e come affrontarli, rivolto a studenti

- Star bene a scuola: incontri di educazione socio-affettiva, rivolto agli studenti

- Insegnante-facilitatore: corso di aggiornamento per insegnanti delle scuole medie superiori

- Sportello C.I.C.: rivolto a studenti, genitori e insegnanti

- Si sta meglio a non fumare: gli adolescenti e i riti di passaggio, rivolto agli studenti.

- Bolle di rabbia: dal bullismo alla collaborazione, rivolto a studenti

- Cosa bolle in pentola: educazione alla salute alimentare, rivolto a studenti e insegnanti.

 

I progetti in via di attuazione sono:

 

- Progetto “Rete droga.net”

Da una riflessione sui nuovi ambiti e strumenti di lavoro utilizzati dai giovani emerge che la rete Internet è sempre più adoperata dai ragazzi al fine di reperire informazioni di vario genere, di condividere esperienze e cercare supporto da parte di altri ragazzi. Essendo questi spazi di condivisione molto delicati, si è pensato ad un progetto in grado di assicurare un'azione di monitoraggio e supervisione costante. Esperti del settore garantiscono il tutoraggio offrendo sia sostegno e formazione ai giovani che prendono parte in modo attivo al progetto, sia consulenze dirette agli utenti fruitori del servizio.

Il progetto è rivolto ai giovani di età compresa tra i 14 e i 25 anni e gestito da giovani di età compresa tra i 18 e i 25 anni; si pone come obiettivo quello di costruire e gestire una comunità virtuale su Internet ( Web-community ) in grado di fornire un servizio di prevenzione e orientamento relativamente alle tossicodipendenze e ai problemi legati alla fascia di età interessata (disturbi del comportamento alimentare, orientamento scolastico, orientamento lavorativo, ecc…).

Tra i servizi della community, è presente un FORUM (spazio di discussione tematica e interattiva, spazio dove poter esprimere la propria creatività, documentazione, ecc..), un'area NEWS (dedicata alle novità - legislazione, farmacologia, nuove scoperte scientifiche, novità riguardanti i servizi sul territorio, novità del sito, ecc…-), un'area F.A.Q. (Frequently Asked Questions, contenente risposte a domande di comune interesse) e un'area CHIEDI ALL'ESPERTO (dove ottenere consulenze da parte di esperti del settore).

Viene tenuta in stretta considerazione la possibilità di “creare rete” con altre iniziative simili e con i servizi sul territorio, mettendo a disposizione degli interessati tutte le informazioni e le strutture a cui far riferimento in caso di problematiche legate alla tossicodipendenza.

 

- Progetto “Granello di Senape”

L'idea del progetto nasce dalla necessità di creare uno spazio ricreativo del rapporto genitore-figlio, ricreativo nel senso di genesi di nuovi significati ed esperienze all'interno della coppia, finalizzati alla crescita reciproca fra i due. Una esperienza per migliorare il difficile esercizio della funzione genitoriale, reso più complesso dall'esistenza di elementi oggettivi quali: la precarietà occupazionale, la cattiva condizione di salute, la difficile posizione giudiziaria, la poca stabilità dei rapporti di coppia, la presenza di frequenti interventi da parte dei Servizi nelle dinamiche familiari.

Il progetto è rivolto a tutti gli utenti delle comunità Agci che hanno figli in età compresa tra i 0-14 anni, si propone la creazione di uno spazio visto ed inteso come luogo di progettualità in una prospettiva sia di recupero delle potenzialità genitoriali del tossicodipendente, che di intervento positivo sui fragili percorsi evolutivi dei minori, potenzialmente inscritti in un certo margine di rischio.

L'intervento intende coinvolgere sia il partner, per progettare un futuro per la triade genitori-figli fuori dalla comunità, sia il restante nucleo familiare che spesso ha in carico il minore.

Si intende pertanto gestire l'intervento in una rete integrata sul territorio, attraverso la creazione di progetti condivisi in favore dello stesso minore e della sua famiglia.

Il progetto prevede un numero di 12 incontri a cadenza settimanale di due ore ciascuno che si svolgeranno attraverso esperienze pratiche (di contro ai numerosi interventi generalmente proposti solo a titolo informativo).

Gli interventi saranno realizzati da uno psicologo e da un esperto di attività creative; nel tempo tali professionisti potrebbero essere affiancati da volontari appositamente preparati.

Tale prospettiva di lavoro si propone in seguito di adoperarsi ad un livello più ampio attraverso:

- la diffusione del servizio ad altre aree di disagio

- la diffusione del servizio a livello intra o extra-provinciale.

- Progetti di prevenzione scolastica

I progetti richiesti sono:

 

I progetti richiesti sono:

 

- Progetto “Germogli Learning Group”

Il progetto si propone di attivare sul territorio della provincia di Pistoia una rete di gruppi di auto-aiuto, che dia l'opportunità ai volontari di essere partecipi ad una comune formazione sui disturbi del comportamento alimentare, di aggiornarsi e confrontarsi su tematiche legate a tale disagio psico-sociale. L'obiettivo che il progetto si propone è quello di costruire una rete sociale, che si integri con i servizi già esistenti, che andrà a dotare il territorio di un ulteriore strumento di sostegno emotivo e di assistenza materiale nella risoluzione dei problemi derivati dai disturbi alimentari.

Il progetto prevede un'azione formativa rivolta ai volontari, chiamati non solo ad apprendere nozioni sui disturbi del comportamento alimentare, ma che permetta loro anche di avere uno spazio per esprimersi e organizzare al meglio la propria attività.

La formazione sarà rivolta ad un gruppo di 20 volontari che, imparando ad accogliere e ad essere accolti nell'ottica dell'auto mutuo aiuto, permetteranno al mondo del volontariato di avere maggiore efficacia ed al contesto sociale un maggiore contenimento del disagio.

 

- Progetto “Help-Line emergenza suicidio”

Da una breve indagine sulle help line per la prevenzione del rischio suicidario si evince che in Italia, nonostante il fenomeno sia cresciuto in maniera esponenziale, sono pochissimi i servizi efficaci ed attivi 24 ore su 24, inoltre essi sono prevalentemente rivolti ad utenti del territorio di appartenenza. La Toscana sembra rispecchiare la situazione Nazionale (l'unica realtà specifica nel settore sembra essere il “Telefono Amico” di Prato, attivo per la sola provincia) pertanto, vista l'efficacia dimostrata dall'operato di tali servizi nella prevenzione del rischio suicidario, nasce l'esigenza dell'istituzione di una help line telefonica a Pistoia.

La formazione ai volontari costituirebbe pertanto il primo passo necessario per l'attuazione di un progetto già in via di realizzazione.

Il progetto si propone di formare 20 operatori volontari dotati di grande disponibilità all'ascolto, al fine di renderli competenti nel gestire colloqui telefonici con persone che soffrono di depressione e nel fornire una consulenza nei momenti di crisi a tutti i cittadini della Regione Toscana che sono travolti da problemi quali solitudine ed emarginazione.

Il corso di formazione di 32 ore ai volontari verterà sulle tematiche generali del problema; l'azione formativa si proporrà di sviluppare l'apertura e la disponibilità verso gli altri e di accrescere la capacità di vivere responsabilmente in una comunità entrando in contatto con le varie problematiche sociali, con il contesto e le strutture territoriali.

Al termine del corso si svilupperanno una serie di azioni che, oltre ad avere lo scopo di divulgare i risultati dell'azione formativa, permetteranno di monitorare la risposta dell'intera cittadinanza sulla tematica del disagio strettamente correlato al rischio suicidario e di informare tutte le persone interessate ad intraprendere una futura attività di volontariato nel campo.

 

Progetti di ricerca clinica (aggiungere come voce a parte)

I progetti di ricerca attualmente in corso riguardano i seguenti temi:

•  Studio preliminare sull'alleanza terapeutica e sugli indici critici predittivi di drop-out nei primi colloqui di psicoterapia individuale di pazienti tossicodipendenti in trattamento residenziale

•  studio delle caratteristiche degli utenti che presentano disturbi del comportamento alimentare e disturbi correlati a sostanze in situazioni di comorbilità.

•  Studio sugli interventi di psicoterapia applicati a pazienti che svolgono programmi residenziali per tossicodipendenti

•  Efficacia della psicoterapia

•  Efficacia della psicoterapia familiare

(Linkare alla voce “pubblicazioni” del sito AGCI)

commissione editoriale

la commissione editoriale è composta da: Dott. Ezio Menchi, Dott.ssa Donata Carradori, Dott. Franco Marchesini, Dott. Luca Napoli

 

 

 

Luca Napoli Lettera ai lettori

La trasformazione veloce e decisa della società negli ultimi anni è stata accompagnata da altrettanto nette trasformazioni sia nel panorama dell'uso-abuso di sostanze, sia nel panorama di quelle che vengono considerate le “compulsività collegate”.

Questo, di fatto, ha modificato radicalmente gli scenari ed i protocolli clinici e di ricerca (ad esempio le doppie diagnosi) oltre a quelli socio-ambientali: dieci anni fa era impensabile doversi confrontare con pensionate a rischio vita a causa delle slot machines. Era anche difficile immaginare che dopo lungo tempo, con tutti i limiti che la TU 309\90 ha mostrato, il governo potesse proporre un disegno di legge che fa ritornare ad una politica ancora più restrittiva delle norme rispetto anche al testo unico stesso. Il nostro impegno va in questa direzione, senza tralasciare l'importanza della documentazione della nostra attività che per noi è obiettivo principale per il controllo della qualità e dell'efficacia del lavoro effettuato.

La nostra rivista invita tutti gli specialisti di ogni differente formazione professionale, ad essere testimoni partecipi e protagonisti dei temi proposti: percorsi della follia e percorsi della compulsività in toto (disturbi del comportamento alimentare, gambling, ecc.).

Questa nostra rivista rivolge a quanti operano nell'ambito dei servizi pubblici, ambito universitario, ospedaliero o nelle strutture del privato sociale e territoriale, un invito a rendere visibile il proprio lavoro ed il progresso delle ricerche che ci vede impegnati, realizzando così il confronto delle esperienze nel rispetto della propria matrice culturale e con lo sguardo verso una visione compiuta dei problemi che ci accomunano.

 

Per ricevere la rivista donata.carradori@agcionline.org